Ora possiamo riprendere a parlare di GNU/Linux. Dopo aver valutato se è possibile passare da Windows a GNU/Linux, bisogna affrontare una delle fasi che spaventa di più i nuovi utenti: l'installazione. A dispetto delle aspettative questa fase non è difficile quanto sembra, perché la maggior parte delle distro attuali dispone di un semplice programma d'installazione (installer) grafico. C'è, tuttavia, una parte che io ritengo che debba essere approfondita: il partizionamento.
Iniziamo, quindi, col definire il termine “partizione”: una partizione è una sezione fisica di un disco rigido sulla quale possono essere scritti e letti dati. Una partizione può anche ospitare un sistema operativo. Esistono tre tipi di partizioni:
Primaria: sono le partizioni più adatte ad ospitare un SO Windows. Ce ne possono essere massimo 4
Estese: è un particolare tipo di partizione primaria che contiene partizioni logiche.
Logiche: sono le partizioni più adatte a contenere dati e SO Linux.
GNU/Linux ha dei requisiti minimi molto esigui rispetto agli hard disks moderni: un'installazione mormale, infatti, richede da 1,5GB a 3GB a secondo della distrbuzione.
Durante l'installazione di GNU/Linux vi verrà chieso di formattare alcune partizioni: ogni partizione, infatti, per poter essere utilizzata ha bisogno di essere formattata con un file system, ossia si deve indicare al computer il metodo con cui quella partizione verrà letta o scritta. Ci sono diversi tipi di file system (abbreviato come FS), vi elencherò quelli più importanti:
FAT32: è il FS a 32 bit di Microsoft che viene usato nelle versioni di Windows basate su MS-DOS (Windows 95OSR2, Windows 98 e 98SE e Windows Me). Non dispone di un sistema che preserva i dati in caso di interruzione o sbalzi di tensione. È un FS semplice e leggere e viene usato per formattare floppy e penne USB.
NTFS è il FS a 32 e a 64 bit di Microsoft che viene usato in Windows NT (NT4/2000/XP/2003/Vista/2008). È più pesante di FAT32 ma dispone di un sistema che preserva i dati in caso di interruzione di tensione. È comunemente usato per formattare partizioni di grandi dimensioni destinate ad ospitare Windows NT.
Ext2: è il FS a 16 e a 32 bit classico di GNU/Linux. È semplice e leggere e non ha bisogno, come invece FAT ed NTFS, di essere deframmentato anche se non dispone di un sistema che preserva i dati in caso di interruzione di tensione.
Ext3: è l'evoluzione a 32 e a 64 bit di Ext2 che supporta un sistema che preserva i dati in caso di interruzione di tensione.
Un altro concetto che Windows tiene nascosto all'utente è quello del montaggio delle partizioni. Per usare una partizione, infatti, la si deve montare affinché questa possa essere usabile dal SO. La maggior parte dei file manager (ne parleremo più avanti) lo fa automaticamente, tuttavia è necessario, durante l'installazione di GNU/Linux che almeno una partizione sia montata su / che è la radice da cui si diramano tutte le directory. Altri punti di mount molto comuni sono /home (lo spazio personale di ogni utente) /usr (directory contenente la maggior parte dei programmi) e /boot (directory che contiene i fles che consentono l'avvio del sistema), ma di ciò parleremo più avanti: per ora è necessario che apprendiate che durante l'installazione la partizione destinata a GNU/Linux sia montata su /.
Emanuele
